NELLA CRESCITA ECONOMICA DEL PAESE NON ESISTE SOLO IL NORD DEL PAESE

Stiamo sempre più assistendo ad una crescita di aree del nord del Paese che stanno diventando giorno dopo giorno gli unici riferimenti della crescita del Paese, come testimoniano i dati riportati su La Repubblica, il giorno 17 aprile, relativi al triangolo Milano – Bologna – Padova. Apprendiamo, inoltre, sistematicamente dall’ISTAT che in cinque realtà regionali (Piemonte, Vale d’Aosta, Trentino Alto Adige, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna) si movimenta oltre il 67% di merci e si produce oltre il 60% del Prodotto Interno Lordo del Paese.

Proviamo allora ad immaginare assetti produttivi diversi, proviamo ad immaginare forme di solidarietà e di cooperazione tra ambiti regionali diversi tra quelli geograficamente ubicati nell’area settentrionale del Paese, ad esempio, al bipolo Lombardia – Lazio, il PIL della Regione Lombardia incide per circa il 22% nella formazione del PIL nazionale mentre il PIL della Regione Lazio incide per l’11%. Senza dubbio la Regione Lombardia ha raggiunto una soglia massima di crescita, la Regione Lazio però potrebbe, se si interviene nel comparto della logistica, in quello dei servizi di trasporto e quelli legati alla ottimizzazione del settore agro alimentare, raggiungere, addirittura, il 15%, così facendo le due Regioni insieme potrebbero assicurare un terzo del PIL del Paese.

Soffermiamoci dunque a verificare quali potrebbero essere le iniziative capaci di ribaltare in modo sostanziale la logica che ormai vede il nord come motore unico della economia del Paese. Diventa, pertanto, necessario innanzitutto identificare le aree che consentirebbero una crescita dall’attuale 11% al 15% della Regione Lazio e per questo sarebbe opportuno cercare di intervenire su alcune particolari aree tra cui appunto quelle legate ai servizi di trasporto, alla logistica e alla offerta turistica. La programmazione e la gestione dei servizi dovrebbe avvenire grazie ad una vera reinvenzione della offerta trasportistica sia su ferro che su gomma, ricorrendo a forme di abbonamento agevolato molto più vantaggioso dell’attuale “Metrebus”. Un piano della mobilità dell’intero sistema laziale capace di ridimensionare le forti diseconomie presenti nella città di Roma. Oggi il costo della congestione nell’area metropolitana di Roma supera (dati 2016) 1.800 milioni di euro e i costi subiti dalle famiglie laziali nel 2016 per muoversi all’interno delle aree urbane ha superato i 3,2 miliardi di euro, due dati che da soli impongono il ricorso ad una azione mirata dello Stato solo per la Regione Lazio.

In merito alla logistica è opportuno ricordare i nodi strategici non utilizzati o utilizzati male:

  • centri intermodali di Fondi, Pomezia, Passo Corese – Roma Nord, Orte,
  • porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
  • aeroporti di Fiumicino e Ciampino

Questa inadeguata organizzazione della offerta è causa di una grave criticità: da molti anni assistiamo  ad un dato macro economico davvero preoccupante, un dato che da oltre quindici anni ricorre nei resoconti della Regione e su cui le Amministrazioni che si sono succedute non sono intervenute. Nella Regione si movimentano annualmente circa 100 milioni di tonnellate di merce e ciò produce margini per le attività logistiche pari a circa 2 miliardi di euro, nel Lazio di tale valore rimane appena il 5 – 7% il resto viene assorbito da società esterne alla Regione. In tal modo si incentiva non il PIL regionale ma il PEL (Prodotto Esterno Lordo).

In merito alla offerta turistica non possiamo sottovalutare le interdipendenze tra Roma e le aeree urbane di Firenze e di Napoli; non possiamo, cioè, sottovalutare la ricchezza dei siti archeologici e architettonici ubicati in tali aree e la attuale possibilità di collegarli con modalità di tipo metropolitano.

Se si collegasse il nodo aeroportuale di Fiumicino con la rete ad Alta Velocità o se l’attuale collegamento ferroviario venisse trasformato in collegamento di tipo metropolitano (frequenza 5 – 10 minuti) allora indiscutibilmente si realizzerebbe una offerta turistica davvero irripetibile al mondo (un’ora da Napoli e un’ora e quindici minuti da Firenze).

Attuate queste linee strategiche ed ottenuta una crescita del PIL della Regione Lazio potrebbe in fine prendere corpo una interessante proposta di Accordo di Solidarietà con la Regione Lombardia per il superamento di fasi critiche nella redazione e nella approvazione dei bilanci regionali. Non una macro regione geografica, ma una azione innovativa in termini geoeconomici.

Potrebbe prendere corpo una operazione già definita nel 2004 da cinque Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) con la sottoscrizione dell’Accordo di Solidarietà finanziaria. Purtroppo all’epoca non si trasformò quella iniziativa politica in azione strategica strutturale, oggi potrebbe invece essere utile costruire un accordo tra due Regioni che, con il loro PIL, sono senza dubbio il motore portante della economia del Paese e che potrebbero dare vita ad un Fondo Rotativo capace di supportare finanziariamente anche investimenti infrastrutturali di interesse comune, come impianti aeroportuali e reti metropolitane.

Sono idee e proposte forse lontane dalla realtà o addirittura utopiche, però, da troppo tempo, ci stiamo abituando a “non pensare”.    

One comment

  1. Non è utopia, e dovremmo essere tutti riconoscenti per lo stimolo a pensare che con continuità viene proposto dal suo blog.
    Non è utopia perché un luogo esiste anche se oggi non è il nostro paese

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: