Sembra quasi strano ma purtroppo è vero: il Vice Ministro all’Economia e delle Finanze, prendendo visione delle prime considerazioni avanzate dalla Commissione presieduta dal Professor Ponti relativa all’analisi costi benefici sui progetti relativi alla alta velocità/alta capacità Torino – Lione. Milano – Genova (Terzo Valico dei Giovi) e Brescia – Verona – Vicenza – Padova, ha ribadito ultimamente “Va bene tutto ma che sia una perdita il fatto che circolino meno TIR sulle nostre autostrade ci sembra un paradosso”. Addirittura è emerso, sempre dall’analisi costi benefici che il peso dell’accisa sui carburanti (cioè il peso delle risorse che lo Stato incamera per ogni litro di carburante) nel caso del Terzo Valico dei Giovi è pari a 905 milioni, mentre nel caso della Torino – Lione si attesta su un valore pari a circa 2 miliardi.

Senza voler togliere nulla all’approccio seguito nella quantificazione delle positività e delle negatività delle tratte ferroviarie AV/AC ritengo utile ricordare che su richiesta del mondo ambientalista il progetto italiano dell’Alta Velocità/Alta Capacità dispone di uno strumento di altissimo livello che analizza in tutte le varie sfaccettature e in tutte le componenti tecniche il progetto e lo compara con le altre modalità di trasporto. Uno strumento, definito “ecobilancio”, non solo condiviso, ma anche apprezzato a scala comunitaria e in tutte le sedi scientifiche nazionali ed internazionali. Riporto di seguito, in modo sintetico, le parti salienti.

Le conferme delle virtù ecologiche del treno vengono da studi approfonditi di ciò che definiamo ecobilancio, studi effettuati per analizzare e misurare gli effetti generati dalle diverse modalità di trasporto in termini di emissioni di inquinanti, consumi energetici, occupazione del suolo e consumi di materie prime. In particolare:

Consumi energetici per passeggero / Km misurati in magajoule / passeggero km

Tabella 1

Effetto serra indotto per passeggero / Km misurato in grammi di CO2 equivalente /passeggero Km

Tabella 2

Sono interessanti alcune esemplificazioni:

  • L’uso del treno AV in sostituzione del treno tradizionale consente un risparmio energetico annuo superiore a 1,4 miliardi di megajoule, corrispondenti alla produzione annua di una centrale elettrica da 46 MW
  • L’incremento del trasporto merci per via ferroviaria sulla linea Milano – Napoli, reso possibile dal progetto AV, consente un risparmio energetico annuo di 1,7 miliardi di megajoule, pari alla produzione annua di una centrale elettrica da 55,6 MW

Le tabelle 1 e 2 rispettivamente per i passeggeri e per le merci evidenziano come il trasporto AV sia il meno inquinante tra tutte le modalità.

Tabella 1 – Costi ambientali del passeggero/Km trasportato secondo le diverse modalità

Tabella 3.jpg

Tabella 2 – Consumi energetici ed emissioni per tonnellata / Km secondo le diverse modalità

Tabella 4

È quindi evidente che il riequilibrio modale nel settore dei trasporti a favore della ferrovia può abbattere notevolmente l’inquinamento dell’aria, migliorando significativamente le condizioni ambientali.

Alta Velocità – Alta Capacità: le differenze

In Italia non solo “alta velocità”, quindi linee non solo con velocità di 300 Km/h, ma anche e soprattutto di “alta capacità” e con una grande attenzione ai territori attraversati, cioè:

  • linee percorribili anche da treni merci,
  • linee con caratteristiche di interoperabilità cioè linee realizzate secondo specifiche tecniche di uniformità della rete ferroviaria europea per la libera circolazione delle persone e delle merci nel territorio dell’U.E;
  • linee fittamente interconnesse con quelle esistenti, in modo da realizzare, insieme a queste, un vero e proprio sistema a 4 binari ad alta capacità e possibilità di osmosi dei traffici. Solo sulla Torino-Milano-Napoli sono previste 24 interconnessioni tra le nuove linee e quelle “storiche”, per un estesa complessiva di oltre 76 Km di tratti di raccordo a doppio binario [~12% dell’estesa complessiva della Rete AV/AC]).
  • linee che tengono conto di compensazioni socio-economiche per lo sviluppo delle grandi aree urbane

Terminano qui le mie considerazioni perché penso sia inutile dire altro di fronte ad una analisi che non può assolutamente fare vincere una scelta prendendo come riferimento un mancato introito dello Stato rispetto ad un quadro di convenienze dirette ed indirette che supera ogni logica.

2 commenti

  1. Le valutazioni riportate sono in linea con l’impegno di ogni cittadino a ricercare iniziative utili per contenere il processo di degrado ambientale del pianeta. Perseguire obiettivi opposti è diabolico e irresponsabile. Non ci sono giustificazioni per quelle persone che, pur avendo una preparazione adeguata, hanno accettato la logica delle analisi di un personaggio alla sola ricerca del proprio riscatto professionale e a nascondere le proprie contraddizioni.

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