PERCHÉ NON CI È CONSENTITO CONOSCERE LA VERITÀ

Penso ci sia un limite alla correttezza con cui viene informato il Paese sui risultati raggiunti nel confronto con gli altri Paesi della Unione Europea. Riporto di seguito alcuni comunicati stampa che raccontano le conclusioni prese nella riunione dei Presidenti del Consiglio della Unione Europea il 23 aprile scorso. In particolare il Presidente Conte, in merito al risultato raggiunto ha dichiarato: “È stata segnata una tappa importante nella storia europea, impensabile solo fino a poche settimane fa, i 27 Paesi hanno accettato di introdurre uno strumento innovativo. L’Italia è in prima fila a chiedere il Recovery Fund. Uno strumento del genere ripeto impensabile fino a poco tempo fa renderà la risposta europea più solida e coordinata, sono state accolte le nostre esigenze di renderlo non solo necessario ma anche urgente”.

A questa dichiarazione del Presidente ha fatto subito seguito quella del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro che ha ribadito: “Abbiamo ottenuto questo risultato grazie allo straordinario lavoro portato avanti al tavolo della trattativa da parte del Presidente Conte che ancora una volta dimostra grande autorevolezza,  capacità di leadership e concretezza politica. L’Italia può esserne orgogliosa”.

Contemporaneamente la Cancelliera Merkel ha dichiarato: “Abbiamo definito un percorso adesso bisogna trovare le risorse”.

Poi c’è un comunicato stampa sintetico della riunione che precisa: “L’accordo definitivo è rimandato al Consiglio della Unione Europea di giugno, dopo che il 6 maggio la Commissione europea avrà presentato il suo Fondo per la ripresa, su mandato dei leader europei”. Appare evidente che su quella proposta inizierà il negoziato vero.

Ma incominciamo anche a fare un po’ di chiarezza in merito al Recovery Fund: innanzitutto trattasi di una idea del Presidente Emmanuel Macron che alla fine ha vinto sull’atteggiamento ostile della Germania; il Fondo di ripresa è un fondo creato ad hoc per emettere i Recovery bond (ribattezzati anche Ursula bond dal nome del Presidente della Commissione) la cui garanzia è rappresentata dal bilancio della Unione Europea. Una volta la liquidità sul mercato, questa verrà distribuita ai Paesi che ne hanno bisogno.

Le divisioni tra i Paesi della Unione diventano profonde quando si affronta  il tipo di sostegno che il Fondo deve dare. La vera battaglia sarà, cioè, nel finanziamento, se concederà prestiti o sovvenzioni a fondo perduto. L’Italia vuole sovvenzioni non prestiti, sulla stessa linea sono la Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Sull’altro fronte invece i Paesi del Nord Europa (Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia e Austria) che si oppongono all’aumento del budget comune e a forme di trasferimento a fondo perduto, difendendo il principio secondo cui la Commissione della Unione Europea non può indebitarsi. La Germania non si schiera apertamente nella battaglia ma la cancelliera Merkel ammette che “non su tutto siamo della stessa opinione”.

Se poi effettuiamo una analisi delle tensioni interne al nostro Paese su tali tematiche scopriamo che il Partito Democratico è a favore dell’uso del MES senza condizioni mentre il Movimento 5 Stelle è fermamente contrario. Ed un eventuale voto in Parlamento sul tema potrebbe essere molto rischioso per la componente 5 Stelle all’interno del Governo e per il Governo stesso. Anche sul cosiddetto Decreto Legge “Aprile” la maggioranza appare divisa. In particolare è sul “reddito di emergenza” che i partiti non riescono a trovare la quadra. Anche perché non è chiaro se è una evoluzione del reddito di cittadinanza o un ulteriore prebenda all’elettorato dei 5 Stelle. La posizione più assistenzialistica del Movimento 5 Stelle viene infatti avversata dal Partito Democratico e da Italia Viva. Ed è così che il Decreto Aprile si chiamerà Decreto Maggio.

In realtà a scala comunitaria stiamo ancora inseguendo una proposta avanzata non da noi ma dalla Francia e, soprattutto, stiamo raccontando una disponibilità finanziaria che, a detto della cancelliera Merkel, dobbiamo ancora trovare ed una volta trovata è inutile propagandare una immissione di risorse fresche nella macchina dello Stato perché trattasi di prestiti, prestiti che vanno non solo restituiti ma che oggi hanno l’effetto di spiazzare la componente di ristrutturazione dell’economia nazionale, quella produttiva. Ed anche se la Francia e la Spagna vorrebbero come noi trasferimenti a fondo perduto, questa rimarrà solo una speranza che non potrà mai diventare concreta perché non esiste e non esisterà mai una simile disponibilità.

Questa lettura dei fatti non credo sia simile a quanto abbiamo appreso dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio e da tanti rappresentanti del Governo. Eppure a livello comunitario queste non sono notizie che possono essere nascoste o raccontate in modo non coerente alla verità e altrettanto dicasi per le tensioni, per gli attriti all’interno della maggioranza. Il Governo è come se avesse paura di sottoporre al Parlamento possibili scelte, come se avesse paura non di votazioni di provvedimenti legislativi, ma, addirittura, di voti, alla Camera o al Senato, su “ordini del giorno”, perché ogni votazione comporterebbe, come già avvenuto, la perdita di parlamentari da parte del Movimento 5 Stelle.

Da un lato, quindi, la propaganda di notizie non rispondenti ai fatti reali che proprio in questo ultimo mese si sono susseguiti a livello comunitario, dall’altro una chiara distanza concettuale sul possibile accesso ed uso delle risorse da parte dei componenti la compagine di Governo, penso siano ormai le condizioni non solo di una instabilità della attuale maggioranza ma della ormai obbligata necessità di cambiare, della necessità di evitare di nascondere la realtà vendendo certezze che certezze non sono.

Mi viene quasi da dire: ma quanto ci costa la unità del Movimento 5 Stelle !

3 commenti

  1. grazie giuseppe

    Il giorno mar 5 mag 2020 alle ore 12:07 STANZE DI ERCOLE ha scritto:

    > stanzediercole posted: “Penso ci sia un limite alla correttezza con cui > viene informato il Paese sui risultati raggiunti nel confronto con gli > altri Paesi della Unione Europea. Riporto di seguito alcuni comunicati > stampa che raccontano le conclusioni prese nella riunione dei Pre” >

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  2. Il tema è di quelli che farebbero tremare i polsi a chiunque eppure viene trattato a livello governativo (non solo in Italia) con una superficialità sospetta, si dà per scontato un finanziamento a fondo perduto che non c’è ancora, anche se non posso escludere come fai tu, Ercole, che non ci sarà mai.
    Aspetto di leggere il tuo pensiero sui temi sollevati ieri da Report.
    Un abbraccio
    Giorgio

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