VIRGINIA RAGGI LA CARTA SBAGLIATA DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER GOVERNARE LA CAPITALE D’ITALIA

La capitale d’Italia ha anche una specifica norma che le consente addirittura di legiferare e quindi essere a tutti gli effetti parificata al ruolo ed alla funzione di una delle venti Regioni. Questo specifica capacità, prevista dalla nostra Costituzione, la rende davvero forte e, addirittura, capace di interloquire direttamente con il Governo. Questa specifica caratterizzazione, ottenuta solo nella prima decade del 2000, trova ampia motivazione in una serie di fattori che spesso abbiamo sottovalutato e continuiamo a sottovalutare:

La dimensione territoriale con una superficie di 1287,36 km² è il più vasto d’Italia ed è uno dei più estesi tra le capitali nazionali ed europee. (Milano 181,8 chilometri quadrati, Napoli 119, Parigi 105, New York 1213, solo Londra la supera con 1572 chilometri quadrati

Ma questi dati territoriali vengono annullati del tutto dalla Città metropolitana di Roma Capitale: la superficie raggiunge la soglia dei 5.352 km², gli abitanti sono pari a 4 223 342

La capitale del cattolicesimo e come tale un riferimento sistematico di pellegrinaggi e di incontri internazionali

La presenza al suo interno dello Stato Vaticano e quindi con una sostanziale atipicità soprattutto di carattere diplomatico (oltre 110 ambasciate in più rispetto a quelle legate allo Stato italiano)

Il patrimonio artistico, architettonico e culturale; penso che sia utile ricordare un dato che nessuna città al mondo possiede, mi riferisco al numero dei musei che riporto di seguito: 10 Musei archeologici, 7 Musei moderni, 3 Musei contemporanei, 2 Musei scientifici, 1 Museo regionale, 47 Musei statali, Musei universitari (18 La Sapienza, 3 Tor Vergata, 2 Roma Tre), 9 Musei militari, 21 Musei religiosi, 37 Musei privati

Il numero di Università pubbliche e private che riporto di seguito fa parte integrante del patrimonio culturale e formativo della città

Sapienza Università di Roma rappresenta la più prestigiosa ed antica della città, vanta infatti oltre 700 anni di storia e vede iscritti più di 100.000 studenti.

L’ateneo di Tor Vergata invece si presenta con 6 facoltà, tra le più importanti troviamo Medicina e Chirurgia, Economia e Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

L’università di Roma Tre rappresenta invece l’ateneo pubblico più giovane della Capitale, essendo nato solo nel 1992

L’università di Roma Foro Italico rappresenta invece l’unico ateneo in ambito nazionale e tra i pochissimi in quello europeo specializzato nello sport e nell’attività fisica.

La LUISS o Libera Università Internazionale di Studi Sociali Guido Carli rappresenta tra gli atenei privati più prestigiosi della Capitale e in generale del nostro Paese.

La LUMSA o Libera Università Maria Santissima Assunta, essendo stata aperta nel 1939, rappresenta invece il secondo ateneo cittadino più antico ed è d’ispirazione cattolica.

L’università Cattolica del Sacro Cuore con sede a Roma costituisce uno dei 5 poli nazionali di questa struttura fondata da padre Agostino Gemelli, a cui è connesso anche l’impianto ospedaliero cittadino a lui dedicato.

L’università Campus Bio – Medico di Roma rappresenta un centro d’avanguardia dove si uniscono strutture d’insegnamento, di ricerca e di assistenza sanitaria.

La Libera Università degli Studi San Pio V, conosciuta anche come Unint, è un ateneo privato e giovane, fondato soltanto nel 1996. 

La Link Campus University è un’università privata internazionale con corsi di studio strutturati in modo da favorire il più possibile la mobilità di docenti e studenti, grazie ad accordi e convenzioni

A Roma e nella sua area metropolitana sono registrate 486.284 imprese pari all’8% del totale delle imprese italiane. Roma si conferma la prima provincia in Italia per numero di imprese negli ultimi anni, prima del COVID, Roma è stata anche la prima provincia in Italia per aumento, in termini assoluti, del numero di imprese: il saldo tra iscritte e cessate è positivo per 9.924 unità in funzione di 30.815 iscrizioni e 20.891 cessazioni. Ci sono state, dunque, in media, 84 iscrizioni al giorno a fronte di 57 cessazioni. Il tasso di crescita è stato del +2,08% a fronte di una media nazionale del +0,68%.

La Regione Lazio partecipa nella formazione della crescita del Prodotto Interno Lordo del Paese per una percentuale pari a circa il 10%; all’interno della Regione l’area metropolitana di Roma è presente per oltre l’80% per cui l’area metropolitana partecipa, addirittura, all’8% nella crescita del PIL del Paese

La città di Roma possiede diversi servizi ferroviari suburbani e metropolitani integrati tariffariamente tra loro che movimentano una media di 373.000 passeggeri al giorno. Otto linee sono gestite da Trenitalia, tre da ATAC. La rete della metropolitana della città di Roma è composta da tre linee, per una lunghezza totale di 59,4 km e 73 stazioni, 60 delle quali sotterranee.

Roma è l’unica città italiana a essere citata nella top 20 delle più verdi al mondo, secondo uno studio che ha analizzato le 50 aree urbane più green. Per chiarire quali siano le città più verdi al mondo, la Green Cities Index 2018 propone una top 20, commissionata per Travel Bird, nella quale rientra un’unica città italiana. Lo studio ha posto al vaglio le 50 città più green al mondo. Sono state prese in considerazione le aree naturali, ovvero riserve, boschi e foreste, così come quei polmoni verdi creati artificialmente dall’uomo, come prati, giardini, parchi e campi da golf.  A ciò si aggiungono i terreni sfruttati unicamente per la produzione alimentare, come vigneti, frutteti e in generale gli ampi appezzamenti agricoli. Il decimo posto spetta a Roma, con una percentuale di verde cittadino pari al 37.37%. Un ottimo secondo posto invece la capitale lo conquista, alle spalle della sola Reykjavik, per le riserve naturali, per un totale di 135 metri per abitante.  

L’area metropolitana di Roma si estende su di una superficie di 535.200 ha (su 1.723.600 ca. del Lazio) pari al 31% del territorio del Lazio. Dal punto di vista orografico il territorio è composto per il 16,2% da montagna, per il 33,3% da pianura e per il 51,5% da collina. Il territorio quindi prevalentemente collinare è percorso da quattro fiumi (Tevere, Aniene, Arrone, Sacco) per una lunghezza complessiva di 255 km di percorso e 7 laghi per una superficie di 68,39 Kmq. L’area di Roma è al centro della Campagna Romana che si unisce a nord con la Maremma Laziale e al Sud con la Pianura Pontina. In termini assoluti la Provincia di Roma si pone al terzo posto fra la province metropolitane come dimensione del valore aggiunto prodotto nel settore primario sul valore aggiunto complessivo.

Nell’area metropolitana romana, nell’ultimo censimento generale dell’agricoltura, sono state rilevate    complessivamente 21.631 aziende agricole, zootecniche e forestali, dotate di una superficie agricola complessiva pari a 249.124,01 ettari di superficie tra i quali soltanto 175.977,9 (il 71%) utilizzati per le attività agricole (Superficie Agricola Utilizzata – SAU). Dai tre censimenti precedenti (1982, 1990, 2000) ad oggi, il numero delle aziende agricole è progressivamente diminuito nel tempo. Dal 1982 al 2010 si rilevano infatti -52.158 aziende pari ad un -71%. Lo stesso trend decrescente interessa anche la superficie agricola. Dal 1982 questa è diminuita del 58% passando da 379.746,3 ettari a 175.977,9.

A 30 Km di Roma c’è l’aeroporto Leonardo da Vinci. È insieme a Malpensa uno dei due aeroporti continentali del Paese. Con oltre 45 milioni di passeggeri nel 2019 rappresenta il primo aeroporto italiano per numero di passeggeri ed è secondo per il traffico merci con 199.000 tonnellate. Assieme all’ Aeroporto di Ciampino forma il sistema aeroportuale di Roma con oltre 50 milioni di passeggeri annui (2019) vale a dire il maggiore in Italia e tra i più grandi in Europa.

Potrei continuare ad elencare cosa sia, cosa contenga questa nostra capitale, mi fermo qui perché penso questo analitico elenco sia sufficiente per amplificare un comune e diffuso interrogativo: cosa c’entrava cinque anni fa Virginia Raggi quando fu proposta dal Movimento 5 Stelle a ricoprire il ruolo di sindaco di Roma e cosa c’entra oggi dopo l’assurda esperienza dei trascorsi cinque anni in cui ha praticamente distrutto, in modo irreversibile, questo patrimonio dell’umanità.

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