SOLO ORA CHE È FUNZIONANTE APPREZZIAMO IL MO.SE. QUANDO SARÀ REALIZZATO IL PONTE SULLO STRETTO TUTTI LO APPREZZEREMO. SIAMO PROPRIO ITALIANI

Nel mio ruolo di Capo della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ho seguito direttamente la realizzazione del Mo.SE, ed in minima parte ho contribuito perché si realizzasse davvero ed ho, come tutti coloro che hanno svolto un ruolo, subito le critiche e gli attacchi sulla utilità dell’opera e sul rilevante suo costo. Tra l’altro dal 2015 in poi si è anche rischiato di rendere irrecuperabile l’intera opera per mancanza di risorse. Il giorno 22 novembre però sono stato testimone, insieme a tutti coloro che hanno creduto da sempre nell’opera, di un evento che credo ripaghi le sofferenze, le offese, i gratuiti attacchi vissuti durane e dopo la realizzazione dell’opera. Il giorno 22 novembre il Mo.SE, ancora una volta, ha salvato Venezia. Riporto di seguito i messaggi ricevuti da coloro che direttamente ed indirettamente hanno da sempre creduto nell’opera. Non indico i loro nomi, posso solo assicurare che sono pochi ma che hanno sempre, dico sempre, creduto nell’opera;

Il livello del mare a Venezia ha appena superato il picco di 170 centimetri sul suo valore medio. Acqua alta eccezionale (quella record del 1966 era di 193 e quella del 2019 di 184). Ma le pale del Mo.SE sollevate da stanotte hanno mantenuto in città il livello sul medio mare a 75 centimetri. Tutti con i piedi asciutti; tutti i veneziani increduli. Mamme che ancora ieri chiedevano se potevano mandare i figli a scuola e passanti che non fidandosi girano anche oggi con inutili stivali di gomma. Grande, grande soddisfazione.

lle ore 9,35 a Malamocco abbiamo toccato i 200 centimetri sul livello del mare fuori Mo.SE mentre lato laguna 73 centimetri

Io sono lento nelle mie reazioni, per cui sono spesso incapace di stare al passo con la chat, ma questa volta sono stato velocissimo perché entusiasta: quando si hanno idee giuste e capacità decisionali occorre “combattere” in questo Paese e non rassegnarsi, nonostante le difficoltà e i bastoni tra le ruote. La vittoria, in questo caso, non è perché si è vinta la battaglia “contro” gli avversari, ma perché ha pagato la responsabilità, nel senso della capacità e volontà di “rispondere” ai problemi reali.

I fatti sono più testardi delle parole (ingannevoli)

Dire oggi che avevamo ragione nel credere nell’opera non serve a nulla. È interessante che abbiamo salvato Venezia, che abbiamo salvato un patrimonio della umanità. Forse è giunto il momento che coloro che hanno osteggiato l’opera per puro schieramento ideologico ammettano pubblicamente di aver commesso un grave ed irresponsabile errore

Il Mo.SE. è stato realizzato, il Mo.SE. ha già funzionato più volte ed ha più volte salvato Venezia evitando danni elevatissimi per un patrimonio unico della umanità. Questo risultato penso crei seri problemi a coloro che, utilizzando informazioni errate o solo cercando di aggregare il dissenso, hanno volutamente cercato, in tutti i modi, di compromettere, in modo irreversibile, la realizzazione dell’opera (la lista è lunga e ricca di personalità che hanno nel tempo ricoperto ruoli importanti nella gestione della città e nelle istituzioni del Paese). Lo so coloro che volutamente incrinano l’avanzamento e la realizzazione di un’opera non hanno alcun rimorso perché in fondo sono “mestieranti” del “non fare” e quindi l’aver ritardato o addirittura tentato di compromettere la realizzazione di un’opera fa parte del loro DNA.

Ma io voglio approfittare per parlare di un’altra opera che forse l’attuale Governo sta cercando di riavviare a realizzazione, mi riferisco al Ponte sullo Stretto di Messina; un’opera che agli inizi del 2000 con la Legge Obiettivo e con l’avallo della Unione Europea attraverso il suo inserimento nelle Reti TEN-T, era pronta per essere avviata a realizzazione e che poi lo schieramento di coloro che in possesso dello stesso DNA di quelli che avevano ritardato il Mo.SE era riuscito a bloccare. Poi proprio negli ultimi anni con gli ex Ministri De Micheli e Giovannini abbiamo assistito a vere sceneggiate tutte mirate a rinviare nel tempo (cioè un tempo misurato in ere geologiche) la realizzazione del Ponte.

Ora comincio a nutrire qualche speranza e non io ma forse qualche mio nipote potrà ricevere un 22 novembre del……. (non metto volutamente l’anno) questo tipo di messaggi:

Nella finanziaria della Regione Sicilia questo anno, grazie al collegamento stabile tra Messina e Reggio, abbiamo ottenuto un incremento del PIL di 6,5 miliardi di euro

Oggi andando al lavoro da Messina a Reggio ho capito perché il ponte delle catene di Budapest ha cambiato la vita dei cittadini di Buda e di Pest

Oggi da Catania a Napoli con l’alta velocità ferroviaria ho impiegato tre ore e sono andato e tornato nella stessa giornata con il treno grazie al ponte, perché non lo abbiamo realizzato prima

Ripeto io non ci sarò più ma ricordo a coloro che solo per motivi di banale contrapposizione, solo per gratuite logiche di schieramento hanno e continuano ad osteggiare l’opera che come ha detto chi ha inviato il messaggio sul Mo.SE. i fatti sono più testardi delle parole (ingannevoli).

1 comment

  1. Bravissimo

    Inviato da iPhone Prof Enzo Siviero – Bridge Builder Rector University eCAMPUS Novedrate Como Italy Vice President SEWC (Structural Engineers World Congress) Deputy Secretary General EAMC (Engineering Association of Mediterranean Countries) Editor of Galileo magazine of engineers in Padova Mobile +393357767524

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