La memoria storica è una condizione obbligata per programmare e pianificare il presente e il futuro. Nel nostro Paese, purtroppo, non solo è corta ma, addirittura, spesso scompare del tutto. Si dimenticano scelte del passato o eventi significativi perché si ha paura o di riconoscerne,  in alcuni casi, la validità o perché si è costretti a confronti da cui emerge, in modo inequivocabile la mancata crescita, la mancata evoluzione.

Non è facile modificare una simile abitudine, soprattutto in politica, perché si preferisce illudersi di essere capaci e vincenti senza leggere e consultare il passato: la superbia però nella maggior parte dei casi non paga.

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